Sul Colle Oppio riapre il criptoportico delle Terme di Traiano: un viaggio sotto Roma tra affreschi, mosaici e nuove aree accessibili.
Philip Cheshire | Alfa Network | 17 settembre 2026
Roma ha un talento particolare: quando pensi di averla vista, apre una botola. Sul Colle Oppio, a pochi minuti dal Colosseo, le Terme di Traiano hanno appena restituito al pubblico una delle loro parti più sorprendenti: una galleria sotterranea lunga circa settanta metri dove sono stati restaurati la Città Dipinta, un affresco di circa dieci metri quadrati, e il monumentale Grande Mosaico. La novità del settembre 2026 è il restauro, l’ampliamento degli scavi e soprattutto l’accesso controllato dei visitatori.
Scendere sotto le terme della Roma imperiale
Le Terme di Traiano furono inaugurate il ventidue giugno del 109 dopo Cristo e attribuite al progetto di Apollodoro di Damasco. Il complesso occupava circa sessantamila metri quadrati sul Colle Oppio e inglobava strutture precedenti, comprese parti della Domus Aurea.

Sotto Roma il ritmo cambia. La temperatura cala, la luce viene dosata e le pareti raccontano una città precedente alle terme. La Città Dipinta mostra una veduta urbana dall’alto. Il Grande Mosaico sviluppa una complessa architettura figurata su più registri. Gli scavi più recenti hanno restituito anche una nuova fascia musiva con una città portuale, frammenti marmorei e una nicchia decorativa.
Una città dentro un’altra città
Qui non si visita soltanto un monumento romano, ma una stratificazione. Traiano costruisce sopra edifici più antichi; secoli dopo gli ambienti vengono dimenticati; nell’età moderna una parte della galleria ospita attività legate alla produzione del salnitro. Poi l’archeologia riapre il dossier.

Il mistero, senza inventare misteri
Una rappresentazione urbana vista dall’alto invita a fantasticare, ma non esiste alcuna prova che la Città Dipinta implichi osservazioni aeree, tecnologie perdute o conoscenze impossibili. La paleoastronautica qui può servire solo come domanda culturale: perché attribuiamo automaticamente a un aiuto esterno ciò che ci sorprende nelle civiltà antiche? L’archeologia offre una risposta più sobria: Roma disponeva di artisti, architetti e committenti capaci di progettare immagini monumentali di enorme complessità.
Come visitarlo adesso
L’apertura è sperimentale per misurare l’impatto dei visitatori sulle superfici delicate. Le visite guidate al criptoportico sono programmate dal dodici settembre al ventisette dicembre 2026. I gruppi sono piccoli, con un massimo di quindici partecipanti. Sono previste sei fasce orarie dalle dieci alle quindici. La prenotazione è essenziale; il riferimento ufficiale è il numero 060608 della Sovrintendenza Capitolina.
Il sito è sul Colle Oppio, tra via del Monte Oppio e via delle Terme di Tito. Una giornata ideale può abbinarlo alla Domus Aurea e al parco del Colle Oppio. Il consiglio di Philip è semplice: prenotate, arrivate in anticipo e non trasformate la visita in una corsa al prossimo monumento.