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Il documento esiste, ma non contiene un video. I video vengono descritti, ma non sono pubblici. In mezzo c’è un’indagine governativa appena annunciata: il caso perfetto per capire la differenza tra archivio, testimonianza e prova.

INCHIESTA UAP · AGGIORNATA AL 19 AGOSTO 2026

Triangolo traslucido sul Colorado: il dossier FBI e i due video che il Pentagono sta cercando

Un rapporto federale descrive quattro secondi di osservazione sopra Colorado Springs. Altri due filmati, attribuiti all’Air Force, restano soltanto un’affermazione: Washington promette di cercarli e pubblicarli tramite PURSUE.

Copertina del dossier sul triangolo traslucido del Colorado
Copertina originale ADB/Alfa Network. Ricostruzione editoriale, non fotografia del fenomeno.

Il documento esiste, ma non contiene un video. I video vengono descritti, ma non sono pubblici. In mezzo c’è un’indagine governativa appena annunciata: il caso perfetto per capire la differenza tra archivio, testimonianza e prova.

Quattro secondi sopra Colorado Springs

Poco prima delle undici di sera, in una data oscurata dell’ottobre 2023, una coppia è seduta sul portico di casa a Colorado Springs. Il portico guarda verso sud-ovest. L’uomo nota prima un movimento e poi una sagoma che arriva da dietro, da nord-est, attraversa il cielo e si allontana nella direzione opposta. L’intera osservazione dura circa quattro secondi.

Quello che descrive non assomiglia, a suo giudizio, agli aerei che vede abitualmente vicino all’aeroporto. Parla di un triangolo scuro o argentato, quasi trasparente, circondato da una distorsione simile a foschia o acqua increspata. Sul bordo posteriore avrebbe visto una fascia luminosa argento-blu. Nessun rumore, nessuna vibrazione, nessun effetto fisico.

Prima di sparire dalla vista, il lato sinistro del triangolo si sarebbe sollevato fino a una posizione quasi verticale, senza apparente variazione di rotta o quota. È il dettaglio più anomalo del racconto. Ma è anche il punto che richiede maggiore prudenza: velocità, distanza e assetto sono stime visive prodotte in pochi secondi, di notte e senza una registrazione.

Ricostruzione grafica dei quattro secondi descritti nel rapporto FBI
Ricostruzione grafica ADB basata sul rapporto FBI-UAP-D026. Non è un fotogramma dell’evento.

Il documento sul tavolo

La fonte primaria è un FD-302 dell’FBI, tre pagine con molte informazioni personali oscurate. Il colloquio fu svolto da un agente speciale e da un supervisore nel gennaio 2026; il documento è stato pubblicato il 7 agosto nella quinta tranche del programma PURSUE con la sigla FBI-UAP-D026 e il titolo Dark Translucent Triangle, 2023. Apri il rapporto FBI originale in PDF.

Un FD-302 è il riepilogo redatto dagli agenti dopo un’intervista. Dimostra che l’FBI ha raccolto formalmente la testimonianza e ci permette di leggerne i particolari. Non dimostra che ogni particolare sia corretto e non identifica l’oggetto. Lo stesso modulo avverte che non contiene raccomandazioni né conclusioni dell’FBI.

Il testimone stimò una quota forse di trecento piedi e, partendo da quella stima, dimensioni simili a un grande SUV. A braccio teso l’oggetto gli sarebbe apparso largo quanto lo spazio tra pollice e indice, circa cinque pollici. Questo passaggio è fondamentale: la dimensione reale dipende dalla distanza, e la distanza non fu misurata. Se la quota presunta cambia, cambia anche la scala dell’oggetto.

Due testimoni, ma nessun sensore

La moglie era presente e vide a sua volta il fenomeno. Dopo l’evento i due entrarono in stanze separate per fissare i ricordi senza influenzarsi reciprocamente, secondo il rapporto. La presenza di un secondo osservatore rafforza il fatto che entrambi percepirono qualcosa; non fornisce però automaticamente quota, velocità o natura fisica.

Il testimone dichiarò di conoscere gli aeromobili dell’Air Force e i droni più recenti e di non avere mai incontrato una forma simile. È una valutazione di competenza attribuita al testimone, non una certificazione tecnica dell’FBI. Anche un osservatore esperto può sbagliare scala o interpretazione quando manca un riferimento noto.

Il rapporto non cita radar, telemetria, immagini satellitari, tracciati del traffico aereo o dati meteorologici associati all’istante dell’evento. Non esiste nemmeno una fotografia: i quattro secondi non lasciarono il tempo di prendere il telefono. Il caso è quindi una testimonianza formalmente registrata e dettagliata, non un evento multisensore.

I due video fantasma: un caso diverso

All’inizio di agosto il New York Post ha riferito, citando fonti anonime, l’esistenza di due video girati con il cellulare personale di un militare in due notti consecutive del 2023. Le registrazioni mostrerebbero un triangolo nero largo circa cento piedi vicino a una base non identificata del Colorado, capace di muoversi sopra le montagne e di confondersi con le nuvole.

Secondo le fonti del giornale, i file sarebbero custoditi dall’Air Force Office of Special Investigations in Colorado con i riferimenti IRR1669S015524 e IRR1669S005024. Nessuno dei due filmati è stato pubblicato. Non sono disponibili fotogrammi originali, metadati, catena di custodia o conferma ufficiale di quei numeri di pratica.

Il dettaglio decisivo è che il video del militare non può essere il filmato dell’osservazione descritta nel rapporto FBI: il testimone di Colorado Springs dichiarò esplicitamente di non avere avuto il tempo di registrare. Potrebbe trattarsi di un evento diverso nello stesso Stato e nello stesso anno. Collegarli perché entrambi sono triangolari è, per ora, soltanto un’ipotesi.

La risposta ufficiale: stiamo cercando

Dopo l’articolo, il portavoce ad interim del Pentagono Joel Valdez ha scritto che il Dipartimento della Guerra stava esaminando la segnalazione e che qualsiasi materiale trovato sarebbe stato pubblicato tramite PURSUE. La dichiarazione è significativa perché apre una verifica istituzionale su riferimenti archivistici specifici. Leggi la dichiarazione ufficiale.

Ma le parole vanno lette con precisione. Il Dipartimento non ha confermato di avere localizzato i filmati, non li ha autenticati e non ha certificato un oggetto di trenta metri. Ha confermato soltanto la ricerca del materiale indicato nell’articolo. Non è la stessa cosa che confermare il contenuto.

PURSUE dichiara che i materiali pubblicati nel portale sono casi non risolti, cioè privi di una determinazione definitiva, talvolta per insufficienza di dati. L’etichetta unresolved non significa inspiegabile e non equivale a origine extraterrestre. Significa che, con il materiale disponibile, l’amministrazione non assegna una spiegazione conclusiva.

Colorado: un cielo affollato e militarmente sensibile

Colorado Springs non è un fondale neutro. La regione ospita aeroporti, strutture militari e aree di addestramento. La guida della Federal Aviation Administration per l’aeroporto cittadino segnala un elevato volume di voli scuola, traffico militare, elicotteri, alianti e, nei mesi più caldi, mongolfiere. Indica inoltre spazi aerei soggetti a restrizioni a est e sud-ovest dell’aeroporto.

Questo contesto moltiplica le spiegazioni convenzionali possibili: aeromobili visti con geometrie insolite, droni autorizzati o non autorizzati, addestramento, prove riservate, effetti di prospettiva e sottili strati di nube. Nessuna di queste ipotesi risolve il caso specifico, perché giorno preciso, posizione completa e tracciati sono oscurati o assenti.

La vicinanza a infrastrutture militari ha anche un’altra conseguenza. Un filmato può essere classificato non per ciò che mostra nel cielo, ma perché rivela posizione, procedure di sicurezza, sensori, capacità o identità del personale. Classificazione e origine non umana non sono sinonimi.

Che cosa servirebbe per analizzare davvero i filmati

Il primo requisito è il file originale, non una copia ricompressa. I metadati potrebbero indicare modello del telefono, data, ora, frequenza dei fotogrammi, esposizione, zoom e possibili elaborazioni. La catena di custodia dovrebbe mostrare quando il video è stato acquisito dall’AFOSI, da chi e con quali trasformazioni.

Servono poi riferimenti geometrici: luogo esatto, profilo delle montagne, direzione della camera, stelle visibili, quota delle nubi e oggetti noti nel campo. Con questi dati si può verificare se i cento piedi siano una misura oppure una percezione. Senza distanza, un oggetto piccolo e vicino può imitare un oggetto enorme e lontano.

Infine occorrono riscontri indipendenti: radar civili e militari, registri di volo, ADS-B quando applicabile, immagini meteorologiche, telecamere di sicurezza e altri testimoni. Il rapporto NASA sugli UAP ricorda che le testimonianze sono utili per individuare schemi, ma senza sensori calibrati non permettono da sole una conclusione riproducibile sulla natura del fenomeno.

Infografica sulla catena della prova dei video UAP del Colorado
Ciò che è documentato, ciò che viene dichiarato e i dati ancora mancanti. Grafica originale ADB.

Le ipotesi sul tavolo

Aeromobile convenzionale o drone. È la prima verifica da eseguire in un’area ricca di traffico e attività militare. Il silenzio e la forma percepita sono obiezioni, ma dipendono da distanza, vento, angolo di vista e durata.

Tecnologia classificata. La regione rende plausibile controllare programmi riservati, ma la parola classificato non costituisce una spiegazione. Senza un riscontro ufficiale resta una possibilità, non una conclusione.

Effetto atmosferico e percettivo. Foschia, sottili nubi e mancanza di riferimenti possono alterare contorni e profondità. Questa ipotesi può spiegare l’aspetto traslucido, non necessariamente l’intera sequenza descritta.

Piattaforma non convenzionale. La testimonianza lascia aperta questa categoria proprio perché non identifica il fenomeno. Non esistono però, nei materiali pubblici, dati sufficienti per attribuirgli prestazioni oltre la tecnologia umana o un’origine extraterrestre.

Cosa è provato e cosa no

Fatto documentato. Nel gennaio 2026 due agenti dell’FBI raccolsero una testimonianza su un triangolo osservato a Colorado Springs nell’ottobre 2023. Il rapporto fu pubblicato dal governo il 7 agosto 2026.

Testimonianza attribuita. Due persone avrebbero visto per circa quattro secondi un oggetto triangolare, silenzioso e apparentemente traslucido. La quota, la dimensione, la velocità e la natura non furono misurate.

Affermazione non verificata. Due video separati mostrerebbero un triangolo di circa cento piedi vicino a una base del Colorado e sarebbero custoditi dall’AFOSI con due numeri di pratica specifici.

Fatto documentato. Il portavoce ad interim del Pentagono ha dichiarato che il Dipartimento avrebbe cercato il materiale e pubblicato tramite PURSUE ciò che fosse stato trovato.

Non dimostrato. Non è provato che i due video esistano nei termini descritti, che riguardino lo stesso evento del rapporto FBI, che mostrino capacità di occultamento o che documentino una tecnologia non umana.

Domanda aperta. I riferimenti IRR1669S015524 e IRR1669S005024 conducono a file reali, e quei file contengono metadati e riferimenti sufficienti per una verifica indipendente? È questo, non la forma triangolare da sola, il prossimo gradino dell’indagine.

PURSUE davanti alla sua prova di trasparenza

La quinta tranche ha trasformato un racconto privato in un documento consultabile. Ora la promessa di trasparenza viene messa alla prova da un caso inverso: non basta pubblicare una testimonianza già redatta; bisogna dimostrare se due oggetti archivistici indicati con precisione esistano, perché siano trattenuti e quali parti possano essere declassificate. Consulta il portale PURSUE.

Se i video appariranno, il lavoro serio comincerà allora: autenticazione, geometria, contesto e confronto con i registri. Se non appariranno, servirà una risposta altrettanto precisa — pratica inesistente, numero errato, materiale distrutto, trasferito o classificato con motivazione. Il mistero non si risolve promettendo un portale. Si risolve rendendo verificabile la catena dei documenti.

Documenti e fonti

Crediti immagini

Copertina e infografiche: grafiche originali ADB/Alfa Network, 19 agosto 2026. Sono ricostruzioni editoriali basate sui documenti citati e non fotografie del fenomeno.

ADB