Cinque rilasci governativi in tre mesi, nuovi filmati militari, centinaia di dossier e il Congresso che continua a fare domande.
Ma tra “non identificato” ed “extraterrestre” rimane ancora uno spazio enorme.
Washington, 7 agosto 2026.
Questa volta non stiamo rovistando in una copia sbiadita comparsa su un forum, né in un documento dalla provenienza incerta.
Siamo direttamente negli archivi del governo degli Stati Uniti.
E proprio oggi, 7 agosto, sul tavolo è arrivato un nuovo fascicolo.
Il Dipartimento della Guerra statunitense ha annunciato la quinta pubblicazione di documenti UAP nell'ambito di PURSUE — Presidential Unsealing and Reporting System for UAP Encounters — il programma governativo creato per individuare, riesaminare, declassificare e rendere pubblici documenti riguardanti UFO e fenomeni anomali non identificati.
Il comunicato ufficiale del 7 agosto parla esplicitamente di una “fifth release of declassified and historical” UAP files. Quindi, in questo caso, possiamo utilizzare senza esitazioni la parola “declassificati”: è lo stesso governo americano a definirli così. Comunicato ufficiale del 7 agosto 2026
Ed è qui che la faccenda diventa interessante.
Cinque scatoloni virtuali pieni di UAP
Il primo rilascio PURSUE avviene l'8 maggio 2026. Seguono il 22 maggio, il 12 giugno, il 10 luglio e infine quello di oggi, 7 agosto.
Non si tratta soltanto di comunicati stampa: il portale governativo mette a disposizione documenti originali, fotografie e filmati, specificando che l'operazione coinvolge, tra gli altri, AARO, ODNI, FBI, NASA e altre componenti governative. Il sito precisa inoltre che i materiali PURSUE riguardano casi rimasti irrisolti e che nuovi fascicoli continueranno a essere pubblicati. Archivio ufficiale PURSUE
Chi vuole sporcarsi le mani con l'archivio può scaricare direttamente i pacchetti:
- Release 01 – documenti, circa 1,2 GB
- Release 02 – documenti, circa 70 MB
- Release 03 – documenti, circa 826 MB
- Release 04 – documenti, circa 227 MB
- Release 05 – documenti, circa 130 MB
Ma attenzione alla parola che ricorre nell'archivio: “unresolved”.
Irrisolto non significa extraterrestre. Significa che, sulla base delle informazioni disponibili, il governo non è riuscito a stabilire definitivamente cosa fosse il fenomeno osservato. È lo stesso portale PURSUE a fare questa precisazione. PURSUE
Il rapporto che forse conta ancora di più
Poi apro un altro fascicolo.
Il 20 luglio 2026 AARO ha pubblicato il suo nuovo Fiscal Year 2025 Consolidated Annual Report on Unidentified Anomalous Phenomena.
Ed è un documento interessante proprio perché è molto meno spettacolare.
AARO dichiara di aver ricevuto 319 nuove segnalazioni UAP. Di queste, 114 sono state risolte; considerando anche vecchi dossier riesaminati, l'ufficio afferma di aver risolto complessivamente 370 casi durante il periodo considerato.
Le spiegazioni comprendono satelliti, riflessi satellitari, palloni, uccelli, aeromobili, droni, un lancio di razzo commerciale e perfino un jet pack.
Ma non finisce qui.
Nove casi sono stati giudicati meritevoli di ulteriori analisi e 191 sono finiti nell'“active archive”: il cassetto dei casi per i quali i dati disponibili sono insufficienti a formulare una conclusione.
E in mezzo alle pagine appare un episodio che merita una graffetta rossa.
Un rapporto proveniente da unità della Marina al largo della Virginia descrive circa cento UAP aerei e due probabili sistemi di superficie senza equipaggio. AARO dichiara che l'indagine è ancora aperta.
Due ulteriori segnalazioni riportano possibili interferenze elettroniche o avioniche nelle vicinanze di velivoli operativi. Anche qui AARO mette il freno: non è ancora stato stabilito se quelle interferenze fossero realmente causate dagli UAP.
Questo è buon giornalismo investigativo: il fenomeno è agli atti; la sua causa no.
Scarica il rapporto AARO FY2025 in PDF
Poi entra in scena il Congresso
Ed è qui che la storia smette di riguardare soltanto avvistamenti.
Il 31 marzo 2026 la deputata Anna Paulina Luna, presidente della Task Force on the Declassification of Federal Secrets della Camera, invia una richiesta formale al segretario Pete Hegseth.
La lettera è straordinariamente specifica.
Non chiede genericamente “i documenti sugli UFO”: contiene una lista di 46 gruppi di filmati richiesti al governo.
Compaiono riferimenti a una formazione di quattro UAP sull'Iran del 26 agosto 2022, un presunto UAP con accelerazione istantanea in Siria nel 2021, fenomeni sferici, osservazioni sul Golfo Persico, un oggetto ripreso da un F-18 e perfino il caso dell'oggetto abbattuto sul Lago Huron nel febbraio 2023.
La Task Force chiedeva che il materiale fosse consegnato entro il 14 aprile 2026. Lettera ufficiale della Camera – PDF
Un mese dopo iniziano le grandi pubblicazioni PURSUE.
La successione temporale è interessante, ma non abbiamo ancora un documento che dimostri che PURSUE sia la conseguenza diretta di quella specifica lettera. È una correlazione cronologica, non una prova causale.
Le audizioni
La pressione politica viene da più lontano.
Il 9 settembre 2025 la Task Force della Camera aveva convocato l'audizione “Restoring Public Trust Through UAP Transparency and Whistleblower Protection”.
Tra i testimoni figuravano Jeffrey Nuccetelli, Alexandro Wiggins, George Knapp, Dylan Borland e Joe Spielberger. Dichiarazioni scritte e video dell'audizione sono tuttora disponibili sul sito ufficiale della Camera. Audizione e documenti originali
Qui dobbiamo fare una distinzione essenziale.
Una deposizione resa davanti al Congresso documenta che quella testimonianza è avvenuta. Non certifica automaticamente che tutto ciò che il testimone racconta sia accaduto esattamente come descritto.
Il Senato fa un'altra domanda
Arriviamo infine a un documento ancora più recente.
Nel luglio 2026 il senatore Mike Rounds inserisce una domanda specifica sugli UAP nelle Questions for the Record relative alla nomina di Walter Clayton a Director of National Intelligence.
Rounds richiama esplicitamente i rilasci governativi UAP e chiede quale ruolo avrà il DNI negli sforzi di trasparenza, facendo riferimento anche a un “UAP Governance Board” interagenzia e chiedendo quale debba essere il ruolo di AARO.
Clayton mantiene una posizione prudente: non essendo ancora stato confermato, dichiara di non conoscere nel dettaglio i passi già compiuti, ma riconosce AARO come organismo incaricato di affrontare gli UAP attraverso un approccio scientifico e basato sui dati. Documento ufficiale del Senate Intelligence Committee – PDF
Tecnicamente questa non è un'“interpellazione parlamentare” nel significato italiano: è una domanda scritta post-audizione nell'ambito della procedura di conferma del Senato.
E allora, cosa abbiamo realmente scoperto?
Il quadro probatorio, al 7 agosto 2026, è questo:
| Elemento | Stato |
|---|---|
| Esistenza di documenti UAP declassificati | Confermata |
| Cinque release PURSUE | Confermate |
| Casi militari ancora irrisolti | Confermati |
| Intervento e richieste formali del Congresso | Confermati |
| Alcuni fenomeni associati a oggetti fisici | Confermato in specifiche valutazioni AARO |
| Origine extraterrestre | Non dimostrata |
| Tecnologia non umana recuperata | Non dimostrata |
| Programmi segreti di reverse engineering alieno | Non dimostrati dalle fonti pubbliche esaminate |
C'è però una differenza enorme rispetto a qualche anno fa.
Oggi non dobbiamo più chiederci se il governo americano possieda dossier, fotografie e filmati di fenomeni che non riesce immediatamente a identificare.
Lo sappiamo.
Ce lo dice il governo stesso. I documenti sono online. Possiamo scaricarli, confrontarli, analizzarli.
La domanda giornalisticamente interessante adesso è un'altra.
Tra le migliaia di pagine che Washington sta finalmente aprendo, esiste qualche caso nel quale dati radar, infrarossi, telemetria, testimonianze indipendenti e informazioni multisensore convergano sullo stesso fenomeno mostrando prestazioni realmente incompatibili con ciò che conosciamo?








